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16-12-2008 La Pace come forza rivoluzionaria

Rivoluzione non è violenza, spargimento di sangue, bensì, come dice Cornelius Castoriadis: ”rivoluzione è il cambiamento di certe istituzioni centrali della società realizzato dalla società stessa: un’autotrasformazione esplicita che avviene in un tempo breve. Rivoluzione è quando la parte essenziale della comunità entra in una fase di attività politica, in altre parole in una fase istituente.

L’immaginario sociale si mette al lavoro e si impegna esplicitamente alla trasformazione delle istituzioni esistenti. È interpretare la storia con i fatti e con le strutture sociali per risolvere i problemi”.

La Pace come cambiamento di paradigma rivoluzionario (M.N. 1981 Nagler), la rivoluzione crea, provoca ma è anche sospinta dal verificarsi della crisi del “paradigma” (“il paradigma indica una totalità di presupposti, idee, metodi, tecniche, teorie; è condiviso da tutti gli scienziati, in quanto essi da giovani si sono formati la medesima mentalità sulla base delle stesse esperienze didattiche e degli stessi libri di base; perciò l’elite degli scienziati forma una “comunità scientifica”, che giudica quello che è scienza, o non lo è” T.S. Kuhn).

Nella vita, ancor più che nella scienza, i paradigmi portano anche a sbagli disastrosi; o possono diventare pastoie intellettuali, pregiudizi, o peggio ancora. Allora, affinché la società possa migliorare, è necessario riformularli totalmente, allora si verifica una “rivoluzione” che comporta la nascita di un nuovo paradigma cosicché avviene un “cambiamento di paradigma”.

Ed è questo precisamente il punto a cui siamo giunti negli atteggiamenti dominanti sulla guerra: affinché si possano realizzare le condizioni per una pace mondiale duratura occorre un cambiamento di paradigma, sul modo di affrontare i conflitti, le ostilità e sulle azioni da intraprendere. Il che comporta anche un cambiamento su come noi percepiamo la realtà. Di fatto ci accorgiamo che c’è più forza nella cooperazione, nell’aiuto reciproco, nel rispetto, nel perdono e nella difesa nonviolenta dei civili che in alcuni paroloni come potenza, sicurezza.

Tutti gli esseri umani possono essere una sola cosa, una sola grande intelligenza collettiva e non cedere così a quei poteri che vogliono tenerci divisi, vogliono dividerci, vogliono farci odiare per poter sfruttare l’enorme forza distruttrice che l’uomo possiede. La nostra proposta vuole scatenare l’enorme forza costruttrice e il desiderio di pace e giustizia in ognuno di noi.

Marco Braghero
Presidente
PeaceWaves International Network

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