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26-09-2013 Europa, che fare - Roma 28 settembre

Trovate qui sotto l'invito a una giornata di lavoro sull'Europa, aperta alle organizzazioni e alle persone impegnate su questi temi e interessate al confronto. La proposta è nata dal confronto fra diverse organizzazioni che hanno lavorato insieme a preparare la partecipazione italiana al FSM di Tunisi, all'Altersummit di Atene e ad altre iniziative europee nella passata stagione.
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Le organizzazioni interessate a copromuovere la giornata di riflessione possono segnalarsi, così come le persone e le organizzazioni interessate a intervenire, scrivendo a: raffaella bolini: bolini@arci.it e a roberto morea: roberto.morea@gmail.com Vi preghiamo di diffondere questo invito alle vostre reti.

Dopo il Forum Mondiale di Tunisi, dopo l'Altersummit di Atene, una settimana dopo le elezioni tedesche, a otto mesi dalle elezioni europee Europa che Fare? democrazia e laicità, lavoro e beni comuni, diritti di cittadinanza e centralità mediterranea una giornata di riflessione comune aperta a tutte le organizzazioni e le reti sociali che si oppongono all'austerità e lavorano per un'altra Europa 28 settembre 2013 Roma Casa Internazionale delle Donne

Al centro di una crisi di identità l’Europa appare sempre più una prigione incapace di rendere giustizia, al contrario strumento di sottomissione e di scardinamento di ogni forma di democrazia a favore della finanza e delle leggi di un mercato malato.

Ad una settimana dalle elezioni tedesche e ad otto mesi da quelle europee, proponiamo una giornata di lavoro collettivo per discutere sul futuro della costruzione europea e sul ruolo che le organizzazioni e reti sociali possono svolgere nei prossimi mesi. Veniamo da un periodo in cui, in modi e forme diverse, talvolta tutti insieme, abbiamo cercato di costruire una rete sociale europea all'altezza della sfida.

Con Firenze 10+10 e il Forum Sociale di Tunisi, con l'Altersummit di Atene e molti altri eventi europei, con la raccolta di un milione di firme per la Iniziativa dei Cittadini Europei per l'acqua pubblica e tante altre campagne e vertenze, abbiamo cercato di darci la forza necessaria a contrastare l'involuzione europea - come hanno fatto anche i sindacati con il cosiddetto “sciopero mediterraneo” del novembre scorso e i movimenti contro la Troika come Blockupy e Anti-precarità.
Ma questa forza è ancora insufficiente, nonostante le tante resistenze e la produzione di alternative che riescono a esprimersi, a livello locale e nazionale, in diversi paesi e situazioni. In alcune realtà nazionali, come in Italia, al contrario il discorso sull'Europa continua ad essere usato in modo strumentale e propagandistico dalle forze che gestiscono l'austerità, per costruire consenso in un popolo devastato dalla crisi e pieno di paura per il futuro.

Come costruire una visione europea condivisa dalla maggioranza dei sui cittadini? Come rendere popolare e credibile l'idea di un'altra Europa? Come costruire una alleanza capace di imporre un cambio di rotta? Quali passi, quali azioni, quali iniziative possibili?

La giornata di lavoro del 28 settembre vuole sottolineare ulteriormente l’importanza della dimensione europea e di una prospettiva mediterranea nella definizione di politiche differenti da quelle imposte dal Fondo Monetario Internazionale, da Commissione e Consiglio, e dalla Banca Centrale Europea, con una alternativa che ripensi alle fondamenta la natura della UE.
Un contributo non solo all'aggiornamento della analisi e a un avanzamento del dialogo, ma anche alla emersione di proposte di iniziative, mobilitazioni e campagne che ci aiutino a fare passi avanti. Consapevoli delle difficoltà, ma anche della necessità di non lasciare nelle mani degli avversari il futuro del progetto europeo.

L’incontro sarà articolato in due sessioni Mattina ore 10:00 – 13:00 Discussione collettiva di aggiornamento su “Europa: a che punto siamo” politiche europee, dimensione mediterranea e situazione sociale. Questa discussione sarà concentrata sull'aggiornamento rispetto ai passaggi istituzionali, alle politiche europee, alle novità nei paesi europei e mediterranei. La discussione sarà introdotta da quattro interventi (introduzione italiana, intervento greco, europeo e sponda sud). Seguiranno due ore di discussione con interventi di 7 minuti che affronteranno i diversi aspetti del tema. Primo pomeriggio ore 15:00 – 18.00 Discussione collettiva di aggiornamento e di proposta su “Europa: che fare?” Le risposte esistenti, le risposte possibili

Questa sessione servirà per comunicare e confrontare: le cose che sono già in campo, sul piano sindacale, sociale e dei movimenti laddove ci sono / idee e proposte di lavoro su mobilitazioni, vertenze e campagne / la possibilità di avanzare in comune o perlomeno di tenere viva una rete di relazione fra chi vuole impegnarsi su questi temi. Terremo insieme la dimensione dell'iniziativa a livello europeo, quella nazionale sui temi europei, e quella mediterranea.
Hanno già confermato la loro partecipazione: Haris Golemis*, Argiris Panagopoulos*, Elisabeth Gautier*, Frederic Boccara*, Raffaella Bolini, Roberta Turi, Roberto Morea, Roberto Musacchio, Franco Russo, Giovanna Capelli, Giulio Marcon, Lorenzo Marsili, Alfonso Gianni, Stefano Maruca, Tommaso Fattori, Monica Pasquino, Piero Bernocchi, Patrizia Sentinelli, Gaetano Azzariti, Guido Viale, Nicoletta Pirotta, Virgilio Dastoli, Tonino Perna, Chiara Filoni, Mimmo Rizzuti, Leila Ghanem* * In attesa di conferma
Primi promotori: transform! italia – Altramente – Arci– Fiom – Sinistra euromediterranea –Alternative Europe - Iniziativa Femminista Europea Italia – Movimento Federalista Europeo – Cercare Ancora

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