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02-08-2009 Guinea, il grido di Yaguine e Fodé: aiutateci!

10 anni fa, il 2 agosto 1999, all'aeroporto di Bruxelles, nel vano delle ruote di un Boeing 747 della Sabena proveniente da Bamako in Mali, furono rinvenuti i corpi assiderati di due ragazzini originari della Guinea: Yaguine Koita (14 anni) e Fodé Tounkara (15 anni). Addosso ad uno di loro fu trovata una "Lettera indirizzata ai responsabili dell'Europa" nella quale con toni rispettosi, accorati ed ingenui descrivevano la tragedia per i bambini e i giovani africani nel crescere tra guerre, malattie, carenza di cibo e dell'estrema difficoltà - soprattutto per i tanti indigenti - a ricevere un'adeguata istruzione.
Il 28 luglio 1999 Yaguine Koïta, 15 anni, e Fodé Tounkara, 14 anni, hanno viaggiato da Conakry, la capitale della Guinea, a Bruxelles, nascosti nel vano del carrello di atterraggio di un Airbus A 330-300 della compagnia belga Sabena. Vestiti con diverse paia di pantaloni infilati l'uno sull'altro, maglioni, giacche e cappelli, ma con dei semplici sandali ai piedi, sono scivolati sotto l'ala, nel piccolo vano delle ruote. Il viaggio si è concluso tragicamente: Yaguine e Fodé sono morti. Di freddo, sicuramente: all'altitudine di crociera di un aereo, la temperatura oscilla tra i -50 e i -55 gradi. O forse di anossia, e cioè a causa del calo di ossigeno distribuito dal sangue nei tessuti, provocato dall'assenza di pressurizzazione in questa parte dell'apparecchio. I corpi sono stati ritrovati all'aeroporto di Bruxelles solo qualche giorno dopo. Oggi di loro resta solo una lettera, custodita nella tasca di uno dei due ragazzi, indirizzata alle "loro eccellenze i signori membri e responsabili dell'Europa".

Lo morte, da loro prevista, non inseguiva un sogno, una speranza, una prospettiva di vita personale, bensì era una invocazione a ciò che l’Europa, nonostante tutto, rappresenta per milioni di giovani nel mondo. “…Abbiamo l’onore, il piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera…”, un’Europa di pace, democratica, solidale, accogliente, dove la vita conta più di qualsiasi interesse. Credo che rileggere queste righe oggi abbia ancora più significato di allora. Oggi possiamo capire quale occasione abbiamo sprecato in questi 10 anni per offrire risposte concrete e solidali a quella invocazione. Oggi, che siamo sempre più disposti a barattare la nostra effimera “sicurezza” anche con la morte di centinaia di bambini, donne e uomini in cerca di sopravvivenza. Oggi che, sempre per la nostra sicurezza, siamo disposti ad accettare l’invenzione del reato di immigrazione dimentichi della nostra recente storia. Oggi che siamo disposti ad accettare una informazione drogata o imbavagliata. Oggi rileggiamo questa lettera per proporre al nostro Paese e all’Europa una visione ed una prospettiva in linea con le aspettative dei moltissimi che ancora ci guardano con speranza. È una nostra responsabilità!

Questo è il testo della lettera scritta da Yaguine e Fodé.

Loro eccellenze i signori membri e responsabili dell'Europa. Abbiamo l'onorevole piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi dello scopo del nostro viaggio e della sofferenza di noi bambini e giovani dell'Africa. Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più squisiti, adorabili e rispettosi. A tale fine, siate il nostro sostegno e il nostro aiuto, siatelo per noi in Africa, voi ai quali bisogna chiedere soccorso: ve ne supplichiamo per l'amore del vostro bel continente, per il vostro sentimento verso i vostri popoli, le vostre famiglie e soprattutto per l'amore per i vostri figli che voi amate come la vita. Inoltre per l'amore e la timidezza del nostro creatore "Dio" onnipotente che vi ha dato tutte le buone esperienze, la ricchezza e il potere per costruire e organizzare bene il vostro continente e farlo diventare il più bello e ammirevole tra gli altri. Signori membri e responsabili dell'Europa, è alla vostra solidarietà e alla vostra gentilezza che noi gridiamo aiuto in Africa. Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa, aiutateci, abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti. Al livello dei problemi, abbiamo: la guerra, la malattia, il cibo, eccetera. Quanto ai diritti dei bambini, in Africa, e soprattutto in Guinea, abbiamo molte scuole ma una grande mancanza di istruzione e d'insegnamento, salvo nelle scuole private dove si può avere una buona istruzione e un buon insegnamento, ma ci vogliono molti soldi, e i nostri genitori sono poveri, in media ci danno da mangiare. E poi non abbiamo scuole di sport come il calcio, il basket, il tennis, eccetera. Dunque in questo caso noi africani, e soprattutto noi bambini e giovani africani, vi chiediamo di fare una grande organizzazione utile per l'Africa perché progredisca. Dunque se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa. Ciò nonostante noi vogliamo studiare, e noi vi chiediamo di aiutarci a studiare per essere come voi in Africa. Infine: vi supplichiamo di scusarci moltissimo di avere osato scrivervi questa lettera in quanto voi siete degli adulti a cui noi dobbiamo molto rispetto. E non dimenticate che è con voi che noi dobbiamo lamentare la debolezza della nostra forza in Africa. Scritto da due bambini guineani. Yaguine Koïta e Fodé Tounkara.

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