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01-03-2011 La scuola Pubblica bene collettivo

La Scuola Pubblica è un bene collettivo che andrebbe difeso, su cui si dovrebbe investire e che andrebbe valorizzato soprattutto da chi per ruolo fa il Presidente del Consiglio.

Nella scuola pubblica italiana, che è pluralista per definizione, si pensa ancora, si insegna, ancora, ad usare la propria testa. La scuola pubblica italiana è democratica nelle pratiche prima ancora che nelle regole. La scuola pubblica italiana è una istituzione in cui i valori, la morale e l'etica vivono e, nonostante i cattivi esempi, si provano a praticare.

La scuola pubblica italiana è ricca di buoni maestri, cosa che non si può dire di questo governo e di questo parlamento ricco di condannati, indagati, corrotti e corruttori, concussi e concussori. La scuola pubblica italiana difende le istituzioni, questo governo le ha in spregio.

Una scuola pubblica libera dà molto fastidio e si cerca di affamarla e diffamarla ma fino a che ci sarà un solo insegnante ed un solo studente la scuola resisterà. Nella scuola pubblica italiana, un dirigente, un docente (ma anche uno studente), che tenesse un comportamento simile a quello del presidente del consiglio verrebbe duramente sanzionato e perderebbe ogni possibile stima, ruolo e funzione. Nella scuola pubblica il comportamento del presidente del consiglio viene definito con il suo nome, al di là delle responsabilità penalmente perseguibili, un comportamento gravemente scorretto ed indegno di chi occupa posizioni di prestigio e potere della cosa pubblica, che dovrebbe essere uno dei primi "buoni maestri".

Certo Chiamare le cose con il loro nome è un atto rivoluzionario, come è rivoluzionario indignarsi e provare vergogna, cosa che un vecchio presidente del consiglio non riesce più a provare e forse non ha mai provato. E' davvero troppo chiedere a questo vecchio e al suo governo con un sussulto di dignità le dimissioni, potremo però chiedergli di tornare a scuola, nella scuola pubblica che forse non ha mai frequentato, per imparare almeno l'etica pubblica se non la morale individuale, cosa della quale dovrà fare i conti con Dio visto che si professa crstiano cattolico praticante. A meno che sia stato, anche questa volta, male interpretato.

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»  Come l'acqua - editoriale di Lorenzo Cherubini (Jovanotti) su L'Unità

Marco Braghero
Presidente
PeaceWaves International Network

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